20 club nicknames curiosi


img_eu4vfILa tradizione dei nicknames abbinati alle squadre di football anglosassoni è presente dalla fondazione stessa dei clubs. Spesso nel corso degli anni e per svariati motivi molte squadre hanno cambiato il soprannome originario affibbiato al club stesso o ai giocatori, altri invece conservano lo stesso da sempre. Una caratteristica tutta britannica tipica del tifo anglosassone ed utile a identificare il club come a un qualcosa di familiare. Quelli che seguono, con relativa spiegazione, sono venti dei nicknames più curiosi di alcuni club anglosassoni:

1 Everton: Toffeemen.

Perchè vicino alla primaria sede del St. Domingo (originario nome dell’EFC) sorgeva una grossa azienda produttrice di caramelle e da lì, come dalla chiesa di St. Domingo, provenivano molti dei primi atleti. Toffeemen letteralmente è uomini caramella

2 Plymouth Argyle: the Pilgrims.

Nel 1620 la nave Mayflower trasportò un gruppo di persone. i Pilgrims appunto, da Plymouth,Inghilterra verso il nuovo mondo ed esattamente a Plymouth, Massachusetts, Usa. Infatti il simbolo del club è proprio la famosa nave Mayflower

3 Luton: Hatters

Hat significa cappello, hatters per il fatto che in città si producevano cappelli di paglia stile vogatore

4 Southend: Shrimpers

Ovvero pescatori di gamberetti, visto che era l’attività principale della località costiera.

5 Bristol Rovers FC: Pirates

Il primo nome dei Bristol Rovers fu Black Arabs per via delle maglie nere (con banda diagonale gialla). Poi si passò a Rovers. Siccome Rover sta sia per un girovago via terra ( una specie di nomade che si sposta ma non in senso dispregiativo bensì nel senso di colui che per sport, diletto, lavoro si sposta per fare fronte ai propri impegni, simile il discorso per Wanderer) sia per chi si sposta via mare, il club decise di avere come nickname Pirates che ricorda appunto un rover di mare che richiama anche le origini visto che gli arabi, nell’immaginario collettivo, erano visti come grandi solcatori dei mari sia per commercio che per pirateria.

6 Crystal Palace: the Eagles

Fino al 1973/74 i giocatori del Palace erano i Glaziers. Poi in quella stagione ci fu la “modernizzazione” o svecchiamento dell’immagine del club che inserì nello stemma un’aquila in volo sul palazzo di cristallo e abbandonò il claret and sky blue per l’attuale rossoblu, diventando the Eagles, le aquile. Il palazzo delle esposizioni alla costruzione del quale partecipavano gli operai che fondarono il club era effettivamente una struttura un ferro e vetro ma l’effetto scintillante del vetro sotto il sole faceva si che sembrasse di cristallo, da qui il nome Crystal Palace.

7 Charlton: the Addicks

L’addick è una specie di merluzzo, è il pesce più usato per il fish’n’chips insieme al merluzzo. All’epoca della fondazione il presidente ne era un commerciante e sovente omaggiava il club ospite con questo prodotto. Piuttosto diffuso per il Charlton anche the valiants (i valorosi).

8 Partick Thistle : the Jags

Letteralmente “gli intaccati”. Il Thistle venne fondato a Glasgow nel 1876 (ben precedentemente a Celtic e Rangers quindi) e deve il suo nomignolo proprio al fatto che con il nascere delle due “potenze” di Glasgow, la squadra venne intaccata e deturbata (fino ad allora esistevano solo loro ed il glorioso Queen’s Park in quel di Glasgow)

9 Queen’s Park FC: the Spiders

Conosciuti inizialmente anche come the Hoops (“gli anelli” per via della storica maglia a righe orizzontali) con la venuta del Celtic (che “rubò” il soprannome) i tifosi del Queen’s Park furono soprannominati The Spiders, i ragni, per via del timore e del cupo che suscitavano le divise. Gli Spiders tra l’altro sono l’unica squadra ad aver mantenuto nel corso degli anni la tradizione della maglia home sempre con righine bianco-nere della stessa dimensione.

10 Portsmouth: Pompey

Pompey tradotto sta per Pompeo ma nulla ha a che fare con il nickname del club. Le Pompey chimneys ovvero le ciminiere Pompey, erano il paesaggio industriale che si vedeva dalle terraces di Fratton Park, lo stadio del Portsmouth. Da qui il collegamento con il PFC, l’uso di dire “see you on saturday at the Pompey”, così le ciminiere divennero il nomignolo da usare per il club.

11 Leeds Utd: Whites

Per i più anziani tifosi era però “the peacocks” ovvero i pavoni. Peacocks viene dal vecchio nome dello stadio Elland Road, ovvero The Old Peacock Ground, che a sua volta prendeva il nome da un pub della zona chiamato appunto Old Peacock pub, che fungeva da spogliatoio e sede del vecchio Leeds City.

12 Sheffield Wednesday: the Owls.

ll club prende il suo nome da “The Wednesday Cricket Club”, i cui incontri si tenevano appunto il mercoledì pomeriggio, tradizionalmente unico lasso di tempo libero per dedicarsi allo sport a disposizione dei lavoratori delle fabbriche di acciaio di Sheffield. Quando il SWFC scelse Hillsborough come campo di gioco, la zona dove sorgeva e sorge il terreno era ed è conosciuta come Owlerton. Da qui the Olws

13 Reading: Royals

I calciatori del Reading furono inizialmente etichettati come biscuit men o cookie men. (uomini biscotto) Questo bizzarro nome deriva dall’azienda di biscotti Huntley & Palmers che aveva sede proprio a Reading. Negli anni Settanta diventarono fortunatamente per loro ‘The Royals’ (I Reali), soprannome derivante dalla collocazione geografica di Reading, nella Contea Reale di Berkshire.

14 Wolverhampton: Wolves

Derivante dallo stemma dove viene raffigurata la faccia di un lupo. nasce in seguito al nome della città che grosso modo stava a significare cittadina (ton = town), appezzamento di terra abitato (ham abbreviazione di hamlet) dei lupi (wolves) Infatti tutte le città che finiscono in Ham hanno questo significato (Nottingham, Birmingham, Lewisham, West Ham, East ham, Sandringham, cioè appezzamento di terra abitato.

15 Newcastle United: the Toon


ll Newcastle è’ spesso chiamato “the Toon” perchè la sua tifoseria viene chiamata “Toon Army”. Si tratta semplicemente del modo in cui gli abitanti di Newcastle, o comunque con un forte accento Geordie, pronunciano “town”. Il termine fu inizialmente adottato dai media, soprattutto dai giornali per la sua efficacia nei titoli, e da allora si è largamente diffuso, diventando comunemente riconosciuto come indicativo del club bianconero e della sua tifoseria.

16 Bury: the Shakers.

Perchè? Nel 1892, alla domanda se il Bury avesse possibilità di vittoria contro il fortissimo Blackburn Rovers nella finale della Lancashire Cup del 23 aprile 1892 l’allora presidente del Bury J.T. Ingham rispose con la frase:<< We’ll shake ‘em >>. Dalla parola shake, letteralmente tremare, il nickname Shakers… Per la cronaca il Bury vinse la finale

17 West Bromwich Albion: Baggies

Deriva dal fatto che i giocatori molti anni fa portavano i pantaloncini più lunghi del normale e successivamente dal fatto che i suoi tifosi precorrendo la moda andavano in giro con pantaloni larghissimi dal cavallo molto molto basso….insomma un po’ sciattoni, che poi è il significato della parola Baggie. però li chiamano anche throstles…Il throstle è l’uccellino che compare nel crest del WBA.

18 Hartlepool: Pools

Deriva dal fatto che la città di Hartlepool era, fino al 1967, divisa in west Hartlepool e East Hartlepool, e infatti il club nacque dalla fusione delle due realtà cittadine ecco il perchè del plurale.

19 Ayr United : the Honest Men.

Il nickname del club scozzese deriva da un poema di Robert Burns, Tam o’Shanter che recita” Auld Ayr, wha’m ne’er a toon surpassess, for honest men and bonnie lasses…”

20 Chelsea: Pensioners

Pensionati perchè a vedere le partite ospiti del Chelsea a Stamford Bridge andavano sempre i soldati britannici che erano andati in pensione e si erano ritirati nel Royal Army Hospital. Allo stadio la loro uniforme scarlet era ben visibile, da qui il soprannome Pensioners. Nel 1952 il logo con il pensionato fu sostituito dal manager Ted Drake con quello del leone e i giocatori del Chelsea divennero i Blues…

 

Raccolti da vari autori sul forum British Football Anglocalcio 

Christian Cesarini
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