Archie l’architetto


archie.jpegParlando di old british football e nella fattispecie di stadi non si può non menzionare l’architetto scozzese Archibald “Archie” Leitch, che fu un vero specialista nella progettazione di impianti costruiti per il gioco del football nella Gran Bretagna tra la fine dell’800 e gli anni 30. Leitch ricevette incarichi di lavoro sia da grandi clubs che da piccole società e progettò alcuni dei più affascinanti stadi dell’epoca, i quali rimasero in servizio fino a poche anni or sono. Il vero e proprio marchio di fabbrica di Leitch fu la balconata che divideva la parte superiore da quella inferiore del main stand, ovvero la tribuna principale. Si trattava di una struttura bianca adornata con una serie di decorazioni diagonali o incrociate, solitamente in blu o rosso che riprendevano i colori sociali del club committente i lavori. Il primo incarico gli venne affidato dal Rangers FC; Leitch progettò il primo Ibrox e successivamente, nel 1929, diede vita al south stand reso famoso dalla imponente facciata in mattoni tutt’ora visibile. Lavorò anche alla ristruturazione di Celtic Park e dello stadio nazionale scozzese, Hampden Park. Il primo lavoro in Inghilterra arrivò tramite lo Sheffield United, i dirigenti dei Blades lo contattarono per ristruturare Bramall Lane dopo aver visionato i suddetti impianti in Scozia. Poi fu la volta di Ayresome Park del Middlesborough, rimasto in funzione fino al 1995, dove il main stand oltre che ricevere la solita balconata, fu abbellito da un padiglione arcuato sul tetto. Dal nord dell’Inghilterra Leitch scese nel 1905 a Londra dove progettò gran parte di Stamford Bridge, quindi spostandosi di poco per seguire i lavori al Craven Cottage del Fulham. Qui realizzò la bellissima facciata esterna (ancora ammirabile) della tribuna su Stevenage Road e restaurò il leggendario cottage, che si trova in un angolo dello stadio, oltre a realizzare una terrazza dove i dirigenti del Fulham hano seguito le gare per decenni. Leitch fece consulenze anche per l’Old Trafford e per il The Den e realizzò altri lavori anche presso Ewood Park, casa del Blackburn Rovers e a Filbert Street campo del Leicester City.

Anche il Bradford Park Avenue, seconda squadra di Bradford da non confondere con il Bradford City, commissionò all’architetto scozzese la completa ristrutturazione del proprio stadio nel 1907. Leitch qui realizzò un impianto molto simile al Craven Cottage, con tanto di villino in un angolo con funzioni spogliatoi/uffici. Nessuno saprà mai perchè i tifosi e giocatori avversari ribattezzarono, con velata ironia, the dolls house (ovvero la casa delle bambole) il cottage di Park Avenue mentre nessuno ha mai ironizzato sul cottage del Fulham. Purtroppo da alcuni anni non rimane più nulla di questo splendido stadio che iniziò il suo declino quando il Bradford P.A. lasciò la Football League nel 1970. Anche Goodison Park, casa dell’Everton, vide nascere le due principali tribune grazie all’inventiva di Leitch e lo stesso accadde per Leeds Road, stadio dell’ Huddersfield Town, demolito nel 1994. Tra il 1909 e gli anni venti Leitch realizzò l’intero White Heart Lane del Tottenham. Rimarrà impresso negli occhi di tutti gli appassionati il bellissimo padiglione sul tetto del West Stand con sopra il famoso galletto dorato, simbolo degli Spurs. Veramente particolari furono le realizzazioni eseguite presso Highbury e Molineaux dove furono realizzati delle multicoperture arcuate che crearono una serie di mini tetti in successione. Presso Highbury tale copertura fu sostituita già negli anni 30 mentre a casa dei Wolves rimase visibile sino a metà anni 80. Per finire non dimentichiamoci del Rover Park di Sunderland, ora purtroppo demolito, dove l’architetto fu responsabile del Main stand e del Clock stand. Leitch morì nel 1939 lasciando in eredità a tutti gli appassionati di football britannico una serie impressionante di “teatri” dove i nostri beniamini hanno scritto pagine indimenticabili di dure e leali battaglie.Sulle ripide gradinate, sotto le coperture spioventi, sui seggiolini in legno si sono avvicendate generazioni di tifosi sino a pochi anni fa e in alcuni rari casi lo fanno ancora. Naturalmente tutto va avanti e progredisce per cui i nuovi impianti come il Riverside, l’Emirates o lo stadium of Light hanno dato vita a una serie di stadi che sono il massimo per chi vuole vedere bene una partita di calcio, oltre a disporre di una serie infinita di ” facilities” però, permettetemi di asserire che l’atmosfera che poteva creare un Roker Park stracolmo, circondato da case a schiera vittoriane resterà per sempre ineguagliabile. Mi sembra di sentire il profumo dei palloni di cuoio, l’odore intenso di tabacco e di bitter ale ed udire il venditore di programmi che strilla… anfieldarchie.jpg

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Scritto da Gianluca Ottone ( Lord Sinclair) – articolo pubblicato sul num.1 della fanzine Football Please UK.

Nelle foto: Leitch nel 1897 all’età di 32 anni, l’Ibrox di Glasgow e un disegno originale su Anfield

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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