Bert Trautmann il paracadutista


bert.jpgLa leggenda di Bernd Carl Trautmann, per tutti Bert, nacque il 5 maggio 1956. Quel giorno si disputava la finale di Fa Cup tra il Manchester City ed il Birmingham City. Bert, nato a Brema, era quel pomeriggio il portiere dei citizens. Ma cosa ci faceva un tedesco a Manchester a difendere la porta di un club inglese? Trautmann arrivò in Inghilterra nel 1945, non come professionista del football ma come soldato nazista, per l’esattezza paracadutista della Wehrmacht. Catturato dagli Alleati fu portato in un campo di prigionia ad Ashton nel Lancashire e fece parlare di sè e della sua bravura tra i pali durante le partite di calcio che venivano organizzate tra i prigionieri di guerra.
Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la resa di Hitler, a Bert fu concessa la possibilità di tornare in patria. Lui invece decise di rimanere in Inghilterra ed iniziò a giocare a calcio con il St.Helens Town. Nel 1949 gli venne offerto un contratto da professionista dal Manchester City. Ciò scatenò la durissima reazione dei tifosi che considerarono l’acquisto di un tedesco un affronto morale e cercarono di bloccare l’ingaggio del portiere manifestando in piazza: erano ben 40mila i citizens che parteciparono alla protesta contro l’ex nemico di guerra. Ma la dirigenza del City non cambiò idea e Trautmann cominciò a giocare al Maine Road.
Gli inizi furono difficilissimi, anche perchè Bert dovette sostituire tra i pali del City un monumento come Frank Swift. Ma il tedesco non si lasciò piegare dalle proteste e parata dopo parata, spesso miracolose, divenne ben presto il beniamino del pubblico del Manchester City, che dimentò in fretta il suo passato e cambiò la propria opinione negativa sui tedeschi. Quel 5 maggio del 1956, a Wembley, Trautmann scrisse una delle pagine più affascinanti e leggendarie del calcio inglese e mondiale. Al 75° minuto, con il Manchester City avanti nel punteggio, il Birmingham City tentava il tutto per tutto attaccando. Si sviluppò un’azione sulla fascia sinistra e l’ala del Birmingham crossò in area; il centravanti tentò una sponda per Peter Murphy che fu anticipato dall’uscita coraggiosa di Trautmann.
Dal violento impatto sul piede di Murphy il tedesco ne uscì malcolcio, toccandosi il collo. Al tempo non erano ancora consentite le sostituzioni e Trautmann rimase stoicamente in campo nonostante il fortissimo dolore. Poco dopo effettuò un’altra uscita in presa alta nel quale cadde rovinosamente salvando ancora i suoi. Bert condusse il match in porto nonostante si toccasse ripetutamente il collo, il Manchester City vinse 3 a 1 ed alzò il trofeo più antico del mondo al cielo di Londra e lui durante la premiazione, alla domanda del principe Filippo sul perchè tenesse la testa piegata rispose:<<Ho il torcicollo…>>. Tre giorni dopo, ad un esame rx, si scoprì che l’ex paracadutista si era fratturato in due la seconda delle cinque vertebre cervicali. Divenne un eroe e ristabilitosi dall’incidente tornò a giocare, difendendo i pali del Manchester City fino al 1964 e collezionando ben 545 con la maglia dei citizens.
L’onoreficenza ricevuta da Trautmann nel 2004 venne così motivata dalla regina Elisabetta II:<< Ad un uomo coraggioso, che si è conquistato rispetto e ha contribuito alla riconciliazione post-bellica tra inglesi e tedeschi>>.
Scritto da Chris C.

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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