Bill Shankly e il Subbuteo


shankly.jpgDi Bill Shankly, il mitico manager del Liverpool, si è detto e scritto moltissimo. Chi ha letto la sua storia conoscerà sicuramente le sue innate doti di comunicatore e motivatore. Esiste al riguardo una storia che collega il leggendario scozzese al Subbuteo. La racconta spesso uno dei suoi giocatori, Ian St.John, quando si ricordano le sfide fine anni sessanta del Liverpool con i rivali storici del Manchester United. A quanto pare il metodo di Shankly per ridurre l’avversario a proporzioni abbordabili era prendere un campo di Subbuteo come fosse l’Old Trafford, con tutti i giocatori rappresentati da figure del gioco. Shankly partiva dalla figura del portiere Alex Stepney, ed affermava <<Questo non sa giocare…>> e se la metteva in tasca. Passata in rassegna allo stesso modo l’intera squadra si fermava quando restavano tre soli giocatori. Erano Denis Law, George Best e Bobby Charlton. Con solo questi tre in campo diceva alla propria squadra che se undici giocatori del Liverpool non erano in grado di batterne tre allora non avevano il diritto di indossare la gloriosa maglia del Liverpool.

 

 

*All’epoca erano molti i managers di clubs britannici che sostituirono la comune lavagna con il Subbuteo per spiegare la tattica ai propri giocatori.

 

 

 

Tratto dal libro Subbuteo – storia illustrata della nostalgia di Daniel Tatarsky.

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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