Fanzine UK: When Saturday Comes


wsc1.gifNegli anni ’80 si sviluppa il fenomeno fanzine in Gran Bretagna. Nate per reagire in qualche modo al comportamento dei media sempre troppo asservista verso i club, le loro dirigenze e contro i tifosi, rei ai tempi della violenza dilagante nell’intero paese ma soprattutto intorno al mondo football. Il tifosi reagirono nell’unico modo possibile, far sentire la propria voce con le fanzine. Ad inizio degli anni ’90 erano state censite circa 250 fanzine indipendenti ed autofinanziate dagli stessi tifosi che vi partecipavano con contributi.

In UK la vendita delle fanzine avveniva ed avviene tutt’ora sopratutto nei dintorni degli stadi nei pre-partita, ma non solo, potevate trovare una vasta scelta di fanzine in negozi di editoria sportiva come lo era Sportpages, famoso negozio di Londra e Manchester che purtroppo ha chiuso i battenti nell’era di internet. Nella maggior parte dei casi le fanzine rimangono a livello amatoriale sia per il contenuto che per quello grafico, non hanno redazioni e quasi sempre un solo editor (al massimo due) che provvedono a raccogliere il materiale per impaginare il numero. Lo stesso editor si avvale quasi sempre di un gruppo d’amici o conoscenti senza che gli stessi possano rappresentare Club o Associazioni, questi “collaboratori “ sono linfa vitale per tutte le fanzine, i loro scritti sono sempre accompagnati ad inizio o fine pagina in ogni numero con un testo che dice  “Gli articoli e le lettere rappresentano le opinioni dei singoli e non riflettono necessariamente quelle degli editors”.

Antesignano delle fanzine in Inghilterra sicuramente è stato FOUL, un periodico indipendente che usciva dal 1972 al 1976, scritto da un gruppo di studenti della Cambridge University che volevano fare una critica radicale verso tutto il sistema del calcio inglese che ai tempi – per loro –  era ritenuto troppo noioso e mal gestito. Nella maggior parte dei casi le fanzine si occupano di una singola squadra, ma ci sono fanzine come “When Saturday Comes” che ha sempre trattato calcio in generale, nata nel marzo del 1986 e venduta al prezzo di 15 pence, gia’ nel 1990 aveva una tiratura di ben 40.000 copie in tutta la Gran Bretagna.

Questa voleva essere un punto di raccordo tra tutti i fans del paese, una rivista scritta da tifosi per i tifosi, scontenti soprattutto dalle riviste e dai programmes matchday’s che erano fatti dalle societa’ e che non sempre  rispecchiavano la  realta’ che gli stessi tifosi vivevano. Pubblicata a Londra, dopo pochissimi numeri come uscita trimestrale divento’ mensile, naturalmente nei primi numeri la grafica lasciava a desiderare e gli stessi articoli erano scritti con la macchina, fotocopiati e ciclostilati senza troppa cura della qualita’ grafica, ma con il tempo a questo si rimedio’ subito con una eccellente veste tipografica che ancora oggi ne fa’ la fanzine per eccellenza anche se sembra piu’ un magazine. Fondatori del WSC sono stati Mike Ticher e Andy Lyons che si occupavano della fanzine nei ritagli di tempo che il loro lavoro gli permetteva, ambedue lavoravano in un negozio di dischi a tempo pieno. Oggi Ticher e Lyons sono a capo di una redazione con vari redattori professionisti. Secondo fonti ufficiali negli ultimi anni un tifoso su due in Inghilterra e Scozia, acquista una fanzine preferendola addirittura all’istituzionale programme.

 

Scritto da Max Troiani (Football Please UK)

Nella foto il numero 1 di WSC

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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