Hooligans: un pò di storia


chelsea5.jpgIf you are an english male and you like the football, then you must a drunken hooligan
Se sei un maschio inglese e ti piace il football allora devi essere un hooligan ubriaco
È questa la frase ricorrente, il ritornello che risuona tra i tifosi di football inglesi negli anni settanta ed ottanta. Ma come nasce il fenomeno hooligans? E perché gli inglesi sono ritenuti i tifosi più temuti d’europa tanto da mobilitare veri eserciti preposti al loro controllo?
La parola hooligan deriva dal termine Hooley’s gang e nasce nei primi anni del novecento.

La hooley’s gang era una banda di giovani teppisti di origine irlandese che agiva nell’east end londinese. Il fenomeno degli hooligans associato al football si diffonderà però solamente alla fine degli anni sessanta. Alla fine dell’ottocento con la regolarizzazione del gioco a seguito della fondazione della football association in Inghilterra il calcio diviene uno sport professionistico e di conseguenza seguitissimo. Le bande giovanili di inizio secolo portano alle partite i comportamenti ed i linguaggi usati nelle strade, si appropriano quindi del football, che diventa sport per la working class, la classe operaia. Sono i ragazzi dell’età vittoriana, i victorian boys, che fieri di essere temuti dalle classi più agiate, monopolizzano l’ambiente circostante il gioco del calcio dando luogo ai primi disordini con tentativi di invasioni di campo, insulti a giocatori ed arbitri. Giornali dell’epoca di Londra e di Glasgow documentano svariati disordini.
Tra i victorian boys nasce quindi, nel gergo giovanile, l’holding the end ( tenere la curva ). Per la strada le bande attuano rappresaglie a chiunque attraversi la strada che loro giudicano di loro proprietà, l’holding the street. Il passaggio alla partita di football è automatico e nessuno quindi deve attraversare lo spazio attorno al campo di gioco.
Lo scenario degli “ hooligans” di inizio novecento cambia radicalmente con l’inizio della prima guerra mondiale. I campionati di calcio vengono sospesi e quando si torna a giocare il pubblico che segue il football non è più esclusivamente proveniente dalla working class. Anche le classi più abbienti ed altolocate si avvicinano alle partite, come una sorta di svago per dimenticare gli orrori del conflitto.
E’ in questi anni che anche le donne si avvicinano per la prima volta al fenomeno calcio ed è sempre negli anni post prima guerra mondiale che nasce il mito dello spettatore inglese educato e sportivo, proprio in virtù dell’incorporazione delle classi agiate negli stadi.

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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