La tradizione del match programme


mpvari.jpgL’official matchday programme fa parte della tradizione del football inglese. Ogni partita, anche amichevole, è corredata dal ” rito ” del match programme, che è parte integrante della maniera passionale di vivere la partita per un anglosassone. IL match programme è un’usanza che esiste da sempre nel mondo dello sport britannico e non solo, visto che anche se si va a teatro c’è il programme della serata, se si va a una mostra floreale c’è il programme dell’evento etc. Nasce con lo scopo di essere semplicemente un utile strumento per lo spettatore che poteva così conoscere chi scendeva in campo sia per la propria squadra che per gli ospiti, dare informazioni su attività del club e futuri impegni oltre che ospitare pubblicità come introito. I primi esemplari riconducibili alle prime sfide di association football risalgono ovviamente agli anni 70/80 dell’800 e fino ai primi anni del 900 erano costituiti da un solo foglio o due su cui compariva l’intestazione del club di casa, le formazioni con i colori che avrebbero usato e il loro valore è attualmente incalcolabile. Recentemente è stato venduto per la “modica” cifra di 10000 £ un match programme datato 1889 riguardante un match disputato ad Anfield tra Everton ( che nei primi anni della sua storia giocava in quello che è poi divenuta la casa dei rivali del Liverpool) e il Newton Heath ( l’antenato del Manchester United). Stesso discorso per un programma di una partita amichevole datata 5 aprile 1890, disputata anch’essa ad Anfield tra Everton e Glasgow Celtic e venduto per 2000£.

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mpantico.jpg Man mano che si procedeva negli anni il programme ha iniziato ad aumentare le pagine, inserire profili del club ospite, articoli del presidente e/o del manager, reports sull’ultima partita, le copertine iniziavano ad impreziosirsi con foto o disegni raffiguranti panoramiche dello stadio di casa o lo stemma dei clubs che scendevano in campo. La maggior cura e l’uso del colore per le copertine furono riservati fino agli anni 40 quasi esclusivamente per le finali di Fa Cup. Dagli anni 50 in poi compaiono le prime foto in bianco e nero all’interno, man mano che si andrà avanti aumenteranno le pagine, le interviste, i profili degli ospiti vengono accompagnati dalle loro foto, si vedono le immagini della partita precedente giocata fuori casa. La diffusione del programme non venne mai meno anche perchè in UK non esistevano ne esistono quotidiani solo sportivi e quindi il prog era l’unica fonte di informazione sul club. Dagli anni 90 in poi il programme si è man mano trasformato in una vera e propria rivista patinata, con sempre più colore, pagine, foto, statistiche, articoli di giornalisti, interviste dei giocatori  e …costo. Questo anche perchè con l’avvento di internet, trasmissioni sportive etc il prog come semplice strumento poteva perdere colpi visto che al giorno d’oggi chiunque 5 minuti prima di andare allo stadio può navigare su internet ed avere tutte le news che vuole. Si continua ad acquistare perchè è una tradizione, per aiutare il club, perchè non si vuole interrompere la propria collezione. programmivari.jpgOvvaimente la passione per la tradizione e il collezionismo di memorabilia fanno si che da sempre esiste un vero e proprio mercato di scambio e compravendita. Quelli che intraprendono questa “mania” tendono ad escludere, per non veder svalutato il valore futuro, programmi riportanti i risultati o i marcatori segnati a penna, pratica usata moltissimo dal tifoso che compra il programma. Alcuni collezionano programmi di uno stesso club, altri quelli delle finali dell’Fa Cup, altri ancori quelli della nazionale inglese o di una particolare annata. Sono comunque una meravigliosa testimonianza di storia del beautiful game. 

 

Fonte: Lord Sinclair G.Ottone

Christian Cesarini
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