Sapete chi era Ken Baily?


england_v_portugal_1969.jpgLo sapete che era molto tempo che volevo dedicare un pezzo ad una figura indimenticabile del nostro caro football del passato. Io lo scoprii per la prima volta (anche questo…) grazie al Subbuteo. Eh si, perchè tra gli accessori c’era una miniatura, un tifoso vestito come John Bull, la “maschera” simbolo della GB, giacca rossa con le code, un gilet con i colori della Union Flag, cilindro ed una “rattle” in mano. E sulla confezione del “5 a side” in miniatura, il “Subbuteo Football Express” compariva in un angolo il suo ritratto sorridente ed un fumetto applicato sopra la sua testa, o meglio sopra al suo cilindro, riportava una frase dove questo anziano e sorridente signore consigliava questa variante di table soccer in quanto, nuova, veloce, eccezionale!

Ecco, qui scoprii per la prima volta che il suo nome era Ken Baily ed era la mascot “ufficiale” della nazionale.Più avanti, quando mi giunse per Natale quella bibbia di immagini e testi che era “La tribù del calcio” scoprii altri dettagli su questo signore che compariva ovunque fossero impegnati i 3 Lions, da Wembley alle più fredde località oltre Cortina, fino in Messico per i mondiali del 70. Nato a Boscombe il sobborgo di Bournemouth che dava il nome alle Cherries fino ai primi 70s quando il club passò appunto dal chiamarsi Bournemouth & Boscombe Athletic a AFC Bournemouth.Nella vita di tutti i giorni era un normalissimo impiegato statale, con un elevato amore verso la propria Patria e verso il football, fu anche consigliere locale del Partito Conservatore.

Poi il sabato eccolo trasformarsi in una figura che anticipava di quasi 50 anni le moderne mascots che imperversano in tutti i campi britannici da qualche tempo. Agghindato con i colori del suo local club intratteneva i bambini ed i più grandi all’interno del Dean Court prima e durante il match, poi intorno alla metà dei 60s decise di fare il grande passo.Inizia a presentarsi a tutte le partite casalinghe della nazionale, le prime volte accede alle gradinate di Wembley come un normalissimo tifoso se non fosse per il completo da John Bull, un’immancabile coccarda appuntata sul bavero della giacca rossa, la rattle nella mano destra ed un’insegna dei three Lions nell’altra. Inizia a divenire un personaggio, la TV gli dedica qualche servizio, i giornali ne parlano, i tifosi si fanno fotografare con Mr Baily.

 La F.A. incomincia a ritenerlo una sorta di portafortuna, non gli negherà mai un biglietto per Wembley e per le trasferte della nazionale, lui non chiederà mai nulla, la sua massima soddisfazione è di essere invitato negli spogliatoi o al party post partita o che Match of the day o altre trasmissioni sportive gli dedichino qualche minuto di notorietà.Se solo fosse vissuto fino ai nostri giorni (Baily è mancato alcuni anni fa) sarebbe rimasto sorpreso di quanto possa rendere al giorno d’oggi lo sfruttamento dell’immagine. Pensate un pò cosa avrebbe potuto chiedere alla Subbuteo per averlo riprodotto a livello di miniatura…Se poi pensiamo che per England – Portugal del dicembre 69 la Subbuteo omaggiò tutti coloro che acquistavano il programma, con la sua miniatura (ne furono prodotte quindi 100.000…questo era infatti di norma la tiratura di official programmes per le gare interne della nazionale!!!) potremmo dire che la fama di Baily era alla pari dei giocatori, se non maggiore…

Un unico neo offuscò l’immagine di Ken; fu sospettato di reati legati alla pedofilia, cosa che però non ebbe mai seguito nè sfociò in condanne, lui si difese sostenendo che le malelingue lo vedevano sempre circondato da ragazzini, ma lui voleva solo procurare loro divertimento ed intrattenimento. (foto del programme matchday 1969 England v Portugal)

 

 

di G.Ottone  

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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