The swinging sixties


poster_21659.jpgGli anni ’60 sono stati un epoca di grandi trasformazioni sociali e culturali, ed anche il gioco del calcio, e la sua organizzazione,  hanno cominciato  a trasformarsi per evolversi lentamente verso la dimensione ultramoderna che oggi purtroppo ben conosciamo….. . Uno dei più importanti fattori nella “rivoluzione” all’interno del calcio d’oltremanica, fu l’abolizione del tetto salariale nel 1961. Questo significò che talenti come Charles. Law e Greaves non avrebbero più dovuto emigrare in altri paesi per ottenere stipendi proporzionati alle loro qualità. Questa riforma determinò un aumento rapidissimo degli ingaggi, le società alzarono i prezzi dei biglietti e ridussero drasticamente le rose: si ponevano lentamente le basi per creare la dipendenza del mondo del calcio dall’astro nascente della comunicazione: la televisione.

Nonostante ciò, gli anni ’60 hanno visto, oltre alle minigonne di Mary Quant e alla rivolta giovanile, la prima vittoria dell’Inghilterra ai Campionati Mondiali, il Manchester United diventare il primo club inglese a vincere la Coppa dei Campioni (nel 1968) e un  fiorire di talenti indimenticabili, e indimenticati, che hanno fatto di quel periodo un vera  e propria leggenda. Calciatori come Bobby Charlton, Denis Law, George Best, Ian Callaghan, Geoff Hurst, Danny Blanchflower, Martin Peters, Gordon Banks e Jimmy Greaves, hanno segnato quell’epoca e si sono contraddistinti, oltre che nelle rispettive nazionali, anche nella competizione per club più antica del mondo: la Football Association Challenge Cup, o più brevemente F.A. Cup. Ad aprire gli “swnging sixties” di quella competizione fu il Woverhampton Wanderers, che con la sonante vittoria sul Blackburn chiuse un decennio eccezionale per il club giallo-oro. In realtà. il protagonista assoluto di quegli anni, capace di raggiungere 3 finali di F.A. Cup vincendole tutte, di realizzare il “double” F.A. Cup – campionato, che non riusciva a nessuno dal 1897, e di diventare la prima squadra britannica a vincere un trofeo europeo, è stato il Tottenham Hotspur. Gli “Spurs” di Greaves e Blanchflower si imposero con il loro gioco spettacolare e votato ad un offensivismo senza compromessi. Successore del Tottenham, sulla ribalta degli anni ’60, fu il Leeds United che, tra il 1965 e il 1974 disputo 4 semifinali e altrettante finali, vincendone però solo una nel 1972.  Da ricordare, poi, la vittoria nella finale del 1964 del West Ham del grande Bobby Moore: questa vittoria permise agli “Hammers” di competere (e vincere) in Coppa delle Coppe nel 1965.

Ecco i risultati delle finali degli anni ’60 (tutte le partite, disputate a Wembley, registrarono il tutto esaurito, ovvero 100.000 spettatori):

1960 Wolverhampton Wanderers 3 Blackburn Rovers 0

1961 Tottenham Hotspur 2 Leicester City 0

1962 Tottenham Hotspur 3 Burnley 1
1963 Manchester United 3 Leicester City 1
1964 West Ham United 3 Preston North End 2
1965 Liverpool 2 Leeds United 1 (dts)
1966 Everton 3 Sheffield Wednesday 2
1967 Tottenham Hotspur 2 Chelsea 1
1968 West Bromwich Albion 1 Everton 0 (dts)
1969 Manchester City 1 Leicester City 0 

Di Riccardo Bertani 

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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