Yeovil T. – Sunderland 2 – 1 1949


pregarayeovil.jpgE’ il 29 gennaio del 1949 e la cittadina di Yeovil, estremo sud dell’Inghilterra, è in fermento. La squadra di non-league locale, lo Yeovil Town F.C. affronta il Sunderland, club di prima divisione. Lo Yeovil naviga nelle zone basse della Southern League, il Sunderland è settimo nel massimo campionato nazionale. La settimana che precede il match, valido per il quarto turno dell’Fa Cup, si scatena la febbre da biglietto: 45mila le richieste ricevute dal club dilettante ma saranno solo 16318 i fortunati che prenderanno posto sugli spalti del piccolo Huish Park Stadium. La squadra del Sunderland arriva a Yeovil nel tardo pomeriggio di giovedì 27 e all’arrivo al Manor Hotel viene deriso da alcuni tifosi locali che, facendo leva su alcuni finanziamenti statali ottenuti dai black cats, etichettano i giocatori come dipendenti della Banca d’Inghilterra. Il gran giorno arriva: a mezzogiorno vengono aperte le entrate dello stadio e i responsabili dello Yeovil intuiscono subito che non sarà un giorno come tanti altri: quando manca ancora un’ora al fischio d’inizio lo stadio registra già il tutto esaurito e forse qualcosa di più. Qualcuno avanza l’ipotesi che la sicurezza dei presenti sia a rischio ma nessuno è disposto a muoversi dal proprio posto, anche perchè un club di prima divisione da queste parti capita raramente. Il già poco ottimismo dei tifosi locali sul teoricamente scontato esito della gara viene messo a dura prova quando si materializza la voce circolata nella mattinata e cioè che l’esperto portiere titolare Stan Hall non sarà della partita a causa di un infortunio patito in allenamento appena due giorni prima. Al suo posto viene schierato il 23enne Dickie Dyke, nato proprio a Yeovil e cresciuto nelle giovanili. Dyke è in pratica alla sua prima gara ufficiale in prima squadra.
Alle 14e55 le squadre entrano in campo, la folla festeggia calorosamente l’evento. I dilettanti padroni di casa schierano:Dickie Dyke tra i pali, Arthur Hickman terzino destro, Ralph Davis terzino sinistro, Bob Keeton stopper, Les Blizzard centromediano, Nick Collins mediano sinistro, Bobby Hamilton mediano destro, Alec Stock ( nella foto nel pre-gara tattico), giocatore-manager centrocampista universale, Eric Bryant centravanti, Ray Wright ala sinistra and Jim Hargreaves appena dietro il centravanti Bryant. Poco dopo l’inizio del calcio d’inizio salutato da una grandissima ovazione si manifestano sulle terraces i primi disagi: molti spettatori sono infatti pressati verso il campo ed alcuni per evitare conseguenze più serie si sistemano a ridosso della linea laterale del terreno di gioco, dopo rimarranno per tutto il match. Fatto questo che si ripeterà spesso durante la gara ma che fortunatamente non porterà a particolari conseguenze di ordine pubblico. Shackleton, star del Sunderland dell’epoca, è il primo ad avere una buona possibilità di segnare ma a passare in vantaggio a sorpresa, è lo Yeovil con il player-manager Alec Stock. E’yeovil1949.jpg il 28°minuto, Johnny Mapson è battuto e sugli spalti è il delirio…
 
Il Sunderland si getta con veemenza all’attacco ma il primo tempo termina con i padroni di casa in vantaggio. La ripresa inizia come era finita la prima frazione, il Sunderland tenta da ogni posizione di raddrizzare il risultato ma il giovane Dyke, tra gli applausi della folla, dice no in più di un’occasione. Al 62° però l’esordiente portiere di riserva commette il suo primo ed unico errore della partita, errore che lo Yeovil paga caro; Dyke esce a vuoto su un lancio lungo da centrocampo di Barney Ramsden e Robinson, ben appostato, punisce Dyke a porta sguarnita realizzando il più facile dei goal. La delusione sugli spalti è enorme, molti preannuciano il sorpasso del Sunderland ma lo Yeovil Town tiene botta al gigante e i 90 regolamentari terminano 1 a 1.
Nel frattempo la nebbia cala minacciosa sullo stadio ma la visibilità è ancora sufficiente per continuare a giocare. Normalmente si sarebbe dovuto effettuare il replay, come da tradizione, a campi invertiti ma nell’immediato dopoguerra venivano disputati, di comune accordo tra Football Association e clubs, i tempi supplementari. Extra time che permisero al centravanti Eric Bryant di entrare nella leggenda del club bianco-verde e di realizzare uno dei giantkilling più famosi della ultra-centenaria storia dell’Fa Cup. Fu proprio lui infatti a segnare il 2 a 1 definitivo al 5°minuto del secondo tempo supplementare. Il piccolo Huish Park tremò al goal decisivo al quale seguì una piccola invasione di campo festosa subito sedata dall’arbitro, e tremò ancora al fischio finale con gli eroi di casa portati in trionfo…
Il giorno successivo il trionfo il manager del Sunderland, Bill Murray, diede il giusto merito alla vittoria del piccolo Yeovil augurando a Stock e compagni di ripetersi al quinto turno contro il forte Manchester United.
Lo Yeovil però non replicò uscendo sconfitto dall’Old Trafford dopo un clamoroso 8 a 0 ma la storia, per i leggendari Glovers, era già stata scritta…
 
 
 
Scritto da Chris Cesarini
Fonti: storia Yeovil Town 

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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